Noleggio barche Pula

noleggio barche a vela ACI Marina Pula

ACI Marina Pula è situata nella parte sudorientale del porto. Questa marina ha il vantaggio d’ essere nel cuore della città dominata da un anfiteatro romano molto ben conservato.

noleggio barche a vela Marina Bunarina

noleggio barche a vela Marina Pomer

La Marina Pomer si trova all’ estremità Sud dell’ Istria nella baia di Medulin, a 10 kms al Sud-Est della città di Pula. E’ un bella marina, molto calma. L’ aeroporto si trova a 5 km soltanto.

noleggio barche a vela Marina Veruda

Il Marina Veruda è situata a prossimità immediata della città di Pula e la sua posizione permette un riparo sicuro contro tutti i venti.
La Marina si è vista attribuire il premio prestigioso della Bandiera Blu per la sua opera di salvaguardia e di protezione dell’ ambiente.

Da queste 3 basi di Pula, potrete percorrere la costa d’ Istria o scendere verso l’ arcipelago del Kornati, per un cambio totale ed assoluto, paradiso dei diportisti e degli amanti della bellezza ruvida e senza trucchi.

Noleggio barche Primosten

noleggio barche a vela Marina Kremik

Marina Kremik si trova in una baia pittoresca al sud della città di Pimosten, circondata da vigne centenarie dove è coltivato il famoso vino  » Babić ».

Situata al sud della città di Šibenik (a 4 kms), molto rientrante, questa marina è certamente una delle più ben tenute del mare Adriatico.

Il parco nazionale di Kornati è a 30 miglia nautiche.
La marina è illuminata e protetta.

Noleggio barche Olive Island (Sutomiscica)

La Marina dell’ « Isola verde oliva » è un nuova marina situata in un piccolo villaggio chiamato Sutomiscica sull’ isola d’ Ugljan, soltanto a 2 kms dal porto di Preko. Ugljan è l’ isola più vicina all’ arcipelago di Zadar, separato del territorio continentale dal canale Zadar e collegato con molto ferry-boat.
L’ infrastruttura della marina offre un’ampia gamma di servizi in un ambiente simpatico, intimao. Il materiale tradizionale, come il legno e la pietra è combinato con quello moderno come l’ acciaio ed il vetro per creare un’atmosfera che fonde l’ architettura tradizionale ed hi-tech.

Noleggio barche Murter

Murter si situa ad una trentina di chilometri al Nord-ovest di Sibenik, molto vicina al continente, collegata alla terra ferma da un ponte: non ci si accorge affatto che è un’isola.
A lungo annegata nella pineta, la città conosce un importante sviluppo turistico in particolare con la costruzione di marine.

noleggio barche a vela Marina Betina

È situata al Nord-est di l’ isola di Murter, che si trova a 7 miglia nautiche del parco nazionale del Kornati.
Questo piccolo porto presenta un’ insieme architetturale unico che è il frutto di una tradizione navale vecchia di 200 anni.

Il parco nazionale del Kornati è un gruppo d’ isole, isolotti, scogliere ed fondali che si prolungano parallelamente alla costa, ad 11 miglia circa; sono costituite da rocce e di gusci di conchiglie rotti e solo appare di tanto in tanto uno strato fine d’ erba.
Attualmente non esiste nessuna abitazione permanente sulle isole, a parte alcune case occupate da pescatori o agricoltori durante alcune stagioni.

noleggio barche a vela Marina Hramina

È situata nella baia pacifica e protetta di Hramina al Nord-ovest dell’ isola di Murter, che si trova a 7 miglia nautiche dal parco nazionale del Kornati.

Questa base dispone di numerose comodità.

Noleggio barche Dubrovnik

Il Marina di Dubrovnik si trova vicino a Komolac, circa a 2 miglia nautiche dall’ entrata del Port de Gruz ed a 6 kms appena del vecchio centro città.
Per quelli che resterebbero alcuni giorni per visitare la città-museo di Dubrovnik, questa marina dispone, oltre alle altre comodità e per il vostro intrattenimento, di numerosi terreni di tennis e d’ una piscina splendida.

Passaporto / Visto

Per un soggiorno tutistico inferiore a tre mesi, bastano il passaporto o la carta d’identità questo per i membri dell’EU. Per percorrere il tratto di 9 km di strada costiera tra Split e Dubrovnik, che fa parte del territorio bosniaco, la stessa carta d’identità o passaporto sono sufficienti. Attenzione questo è valido solo per quanto riguarda il tragitto asfaltato. Infine, per i visitatori che desiderano andare in Croazia via la Slovenia, la carta d’identità o il passaporto bastano. Per le dogane, i visitatori sono autorizzati a entrare e ad uscire dalla Croazia con un litro d’alcool, due di vino, 500 g di caffè, due stecche di sigarette e 50 ml di profumo.

Sanità

Nelle grandi città si possono facilmente trovare la maggior parte dei medicinali occidentali. Può succedere che il nome dei medicinali sia diverso e che vi venga proposto un altro prodotto di un altra casa famaceutica. Nelle grani città, le farmacie rimangono aperte fino alle 19:00.
In caso di urgenza, contattate la vostra ambasciata e la vostra assicurazione. Se non c’è urgenza, consultate un medico o chiedete consiglio ad un farmacista. Anche nelle piccole isole, ci sono permanenze regolari assicurate da parte dei medici. Un assistenza medica può essere effettuata negli ospedali che dispongono di un servizio urgenze 24ore/24

Numeri d’urgenza
Polizia : 92
Vigili del fuoco : 93
Servizio d’urgenza : 94
Soccorsi stradali : 987
Soccorsi in mare : 9155
Previsioni meteorologiche e traffico stradale : 060 520 520
Informazioni telefoniche : 988
Informazioni internazionali:902

Electricité
220 Volts.

Noleggio barche Cres

ACI Marina Cres si trova nella parte sud del porto di Cres.
Il marina è situata in una baia ben protetta sulla costa occidentale dell’ isola di Cres al Nord della Croazia.
Questo grazioso porto è una base d’affitto di velieri, potrete rendervi sulla costa dell’ Istria o navigare verso Krk; le isole sono numerose e le opzioni di navigazione non mancano.

Passaporto / Visto

Per un soggiorno tutistico inferiore a tre mesi, bastano il passaporto o la carta d’identità questo per i membri dell’EU. Per percorrere il tratto di 9 km di strada costiera tra Split e Dubrovnik, che fa parte del territorio bosniaco, la stessa carta d’identità o passaporto sono sufficienti. Attenzione questo è valido solo per quanto riguarda il tragitto asfaltato. Infine, per i visitatori che desiderano andare in Croazia via la Slovenia, la carta d’identità o il passaporto bastano. Per le dogane, i visitatori sono autorizzati a entrare e ad uscire dalla Croazia con un litro d’alcool, due di vino, 500 g di caffè, due stecche di sigarette e 50 ml di profumo.

Sanità

Nelle grandi città si possono facilmente trovare la maggior parte dei medicinali occidentali. Può succedere che il nome dei medicinali sia diverso e che vi venga proposto un altro prodotto di un altra casa famaceutica. Nelle grani città, le farmacie rimangono aperte fino alle 19:00.
In caso di urgenza, contattate la vostra ambasciata e la vostra assicurazione. Se non c’è urgenza, consultate un medico o chiedete consiglio ad un farmacista. Anche nelle piccole isole, ci sono permanenze regolari assicurate da parte dei medici. Un assistenza medica può essere effettuata negli ospedali che dispongono di un servizio urgenze 24ore/24

Numeri d’urgenza
Polizia : 92
Vigili del fuoco : 93
Servizio d’urgenza : 94
Soccorsi stradali : 987
Soccorsi in mare : 9155
Previsioni meteorologiche e traffico stradale : 060 520 520
Informazioni telefoniche : 988
Informazioni internazionali:902

Electricité
220 Volts.

Noleggio barche Agana

Questa marina è situata in fondo alla baia di Marina nella località pittoresca di Marina situata a 35 kms della città di Split via strada.

E’ una base d’affitto di barche molto centrale che vi permetterà di partire sia verso il Nord alla scoperta dal Kornati, sia scendere verso il Sud per visitare le isole di Brac, Hvar, Korcula e, se disponete di un po’ di tempo, di Mljet, e Dubrovnik,…

Mezzi di comunicazione

Questa base è a 10 kms a Nord di Trogir e si situa a 35 kms da Split via strada, o a 15 kms dall’ aeroporto di Split servito da voli internazionali.

Passaporto / Visto

Per un soggiorno tutistico inferiore a tre mesi, bastano il passaporto o la carta d’identità questo per i membri dell’EU. Per percorrere il tratto di 9 km di strada costiera tra Split e Dubrovnik, che fa parte del territorio bosniaco, la stessa carta d’identità o passaporto sono sufficienti. Attenzione questo è valido solo per quanto riguarda il tragitto asfaltato. Infine, per i visitatori che desiderano andare in Croazia via la Slovenia, la carta d’identità o il passaporto bastano. Per le dogane, i visitatori sono autorizzati a entrare e ad uscire dalla Croazia con un litro d’alcool, due di vino, 500 g di caffè, due stecche di sigarette e 50 ml di profumo.

Sanità

Nelle grandi città si possono facilmente trovare la maggior parte dei medicinali occidentali. Può succedere che il nome dei medicinali sia diverso e che vi venga proposto un altro prodotto di un altra casa famaceutica. Nelle grani città, le farmacie rimangono aperte fino alle 19:00.
In caso di urgenza, contattate la vostra ambasciata e la vostra assicurazione. Se non c’è urgenza, consultate un medico o chiedete consiglio ad un farmacista. Anche nelle piccole isole, ci sono permanenze regolari assicurate da parte dei medici. Un assistenza medica può essere effettuata negli ospedali che dispongono di un servizio urgenze 24ore/24

Numeri d’urgenza
Polizia : 92
Vigili del fuoco : 93
Servizio d’urgenza : 94
Soccorsi stradali : 987
Soccorsi in mare : 9155
Previsioni meteorologiche e traffico stradale : 060 520 520
Informazioni telefoniche : 988
Informazioni internazionali:902

Electricité
220 Volts.

Geografia della Croazia – Noleggio barche Croazia

La Croazia è collocata tra l’Europa centrale, meridionale e orientale, si affaccia sul Mare Adriatico e il suo territorio comprende parte delle Alpi Dinariche e l’estremo occidentale del bassopiano Pannonico.

Morfologia

Da un punto di vista morfologico il paese può essere distinto in tre zone con caratteristiche climatiche, geografiche e culturali diverse.

Il bassopiano pannonico

Nella parte orientale del paese si trova un’estesa pianura interrotta solo da alcune formazioni collinari, l’area fa parte del bacino dei fiumi Drava e Sava, affluenti del Danubio. In questa zona dal clima continentale, si distinguono la Croazia settentrionale e la Slavonia:

* la Croazia settentrionale comprende l’area tra il fiume Kupa e il confine con l’Ungheria, le pianure lungo il fiumi Sava e Kupa, le aree intorno alle città di Zagabria, Karlovac e Sisak che demograficamente ed economicamente rappresentano il centro della Croazia, l’area montuosa dello Zagorje e la regione di Međimurje nella parte nord-orientale del paese fra i fiumi Drava e Mur.
* la Slavonia comprende l’estremità orientale del paese costituita in prevalenza da pianure del bassopiano pannonico situate lungo i fiumi Sava (Posavina) e Drava (Podravina) fino al Danubio.

La zona montuosa delle Alpi Dinariche

La zona montuosa è situata nella parte centrale del paese ed è caratterizzata da rilievi medio elevati che costituiscono lo spartiacque fra il bacino del Danubio e l’Adriatico. Il clima è alpino. Fanno parte di quest’area la regione di Gorski kotar tra Rijeka e Karlovac, le valli di Lika e Krbava tra la catena costiera delle Alpi Bebie e il confine con la Bosnia e una parte dell’entroterra dalmata (Dalmatinska Zagora, e montagne di Biokovo).

La costa adriatica

La zona costiera è caratterizzata da clima mediterraneo. L’ampiezza della fascia costiera è molto variabile, da pochi chilometri in corrispondenza dei rilievi del Velebit e di Biokovo) in altre zone si allarga notevolmente nell’entroterra. Da nord a sud si possono individuare le seguenti regioni storiche:

* L’Istria, la penisola nella parte settentrionale del paese
* La regione del Litorale Croato (Hrvatsko Primorje) corrispondente all’area intorno a Fiume e Segna con le isole del golfo del Quarnero
* La Dalmazia con la sua costa frastagliata e che si estende verso sud da Zara comprendendo le numerose isole antistanti la costa e città storiche come Ragusa (Dubrovnik) e Spalato.

I monti principali sono il monte Dinara (1.831 m s.l.m.) e il monte Vaganski Vrh (Monte Drago, nella catena delle Bebie) con un’altitudine di 1.758 m s.l.m.

La Croazia possiede ben 1.185 isole, di cui solo 50 abitate.

Idrografia
Le cascate del fiume Cherca

La gran parte dei fiumi della Croazia appartiene al bacino del Mar Nero (Danubio, Sava, Drava, Kupa e Una), un ridotto numero di fiumi sfocia nel Mare Adriatico (Zermagna, Cherca, Čikola, Cretina e Narenta). I fiumi nella parte settentrionale del paese hanno problemi di inquinamento, soprattutto la Sava nel tratto compreso tra Zagabria e Sisak.

I fiumi più lunghi sono Sava (562 km) e Drava (505 km) che delimitano parte del confine tra Croazia e Bosnia-Erzegovina e Ungheria. Entrambi sfociano nel Danubio di cui la Sava è l’affluente principale, in ordine di apporto idrico mentre la Drava è il quarto. Il Danubio delimita il confine tra la Croazia e la provincia serba della Vojvodina. Il tratto croato del Danubio è lungo 188 km.

L’alto corso del fiume Kupa (269 km) forma il confine naturale fra Croazia e Slovenia, sfocia nella Sava a Sisak. Altri fiumi sono il Korana, Krapina, Lonja, Mur e Vuka.

I fiumi provenienti dalle Alpi Dinariche e che sfociano nell’Adriatico hanno un corso breve, fatta eccezione per il fiume Narenta.

Clima

Si distinguono quattro aree climatiche:

* pianure interne, con clima semi-continentale caratterizzato da estati secche ed abbastanza calde (medie di luglio attorno ai +22/+23°C) ma con forti contrasti (possono esserci molti giorni di fila con massime intorno ai 35° ed afa e, per contro, periodi molto freschi caratterizzati da forte maltempo) ed inverni freddi (0/+1°C di media in gennaio) con cieli spesso coperti e nebulosità diffusa e frequente, nevicate non infrequenti ma raramente intense e persistenza del manto nevoso al suolo abbastanza prolungata (specie nelle zone nord-orientali).

* regioni montuose: queste zone hanno clima di tipo alpino con estati moderatamente calde (ma condizionate dall’altitudine e con frequenti temporali, soprattutto pomeridiani) ed inverni rigidi (con medie invernali inferiori a 0°C). Le nevicate sono frequenti e spesso copiose sui rilievi a quote medio-alte (dove la neve può cadere abbondante anche in primavera). Le precipitazioni annue, in queste regioni montuose, sono in genere tra moderate ed abbondanti, con picchi soprattutto autunnali e tardo primaverili.

* regioni costiere: hanno clima temperato caldo di tipo submediterraneo a Nord e meso-mediterraneo a Sud, e sono contraddistinte da estati calde e soleggiate ma abbastanza ventilate (medie giornaliere di luglio +23/+25°C) ed inverni complessivamente miti (medie giornaliere di gennaio che si portano dai +5°C ai +7°C circa procedendo da Nord verso Sud, eccetto che nelle zone più esposte alla bora dove si scende anche a +3°). Qui le precipitazioni sono in genere abbondanti in tutte le stagioni tranne che in estate (un picco precipitativo più marcato si ha tra ottobre e novembre), le nevicate sono decisamente sporadiche (se non rare) e la neve solo eccezionalmente permane al suolo per più di 1 o 2 giorni.

* la Zagora, l’entroterra pedemontano della Dalmazia che si estende in latitudine da Zadar (Zara) a Split (Spalato): questa zona è relativamente poco esposta alle brezze marine a causa della presenza di colline costiere, perciò subisce massime estive più elevate rispetto alla costa (non mancano giornate torride).

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Cronologia
Noleggio barche Croazia

Economia della Croazia – Noleggio barche Croazia

Economia

L’economia croata si basa prevalentemente sul terziario e sull’industria leggera. Il turismo riveste un’importanza crescente negli anni. Il PIL pro-capite del 2007 era di 15.355 dollari americani.

L’organizzazione economica croata è attualmente post-comunista. Alla fine degli anni ottanta, all’inizio del processo di transizione verso il capitalismo, il sistema versava in buone condizioni, poi seriamente peggiorate a causa della de-industrializzazione e dei danni della guerra. A peggiorare lo stato delle cose contribuirono una forte disoccupazione e l’insufficienza delle riforme economiche. In particolare, preoccupanti erano la stasi del sistema giudiziario e l’inefficienza della pubblica amministrazione (soprattutto in materia di proprietà privata della terra).

Negli ultimi anni il paese ha conosciuto una forte crescita economica e si è preparato all’ingresso nell’Unione Europea, la quale rappresenta il suo principale partner commerciale.

Nel febbraio 2005, la Croazia ha sottoscritto il Patto di Stabilità, Crescita e Sviluppo dell’UE e ha fatto sostanziali passi in avanti verso la completa adesione. Le autorità di Zagabria prevedono una forte crescita economica nei prossimi anni, considerando che attualmente il paese soffre a causa del deficit della bilancia commerciale e del debito pubblico. Alcune grandi compagnie commerciali hanno già beneficiato della liberalizzazione del mercato croato, mentre si attende una forte espansione della produzione grazie ad un incremento degli investimenti.

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Cronologia
Noleggio barche Croazia

Popolazione della Croazia – Noleggio barche Croazia

Popolazione

Al censimento del 2001 la Croazia aveva una popolazione pari a 4.437.460 abitanti (la popolazione stimata a giugno 2006 è pari a 4.494.749[1] abitanti). Della popolazione censita 4.399.364 (99,14 %) persone avevano la cittadinanza croata, 44.340 (1,00 %) delle quali avevano doppia cittadinanza. 17.902 persone (0,40 %) erano di cittadinanza straniera, gli apolidi erano 9.811 (0,22 %) mentre di 10.383 abitanti (0,23 %) non è stata accertata la nazionalità.

L’emigrazione croata è stata consistente, i croati residenti all’estero sono oltre due milioni, la comunità più numerosa è quella insediatasi negli Stati Uniti (Hrvatska bratska zajednica). Nel parlamento croato vi sono alcuni deputati rappresentanti delle comunità croate all’estero (e dei Croati autoctoni di Bosnia Erzegovina).

Demografia

* Fonte dei dati:

Struttura per età

* 0-14 anni: 16,2% (maschi 373.638/femmine 354.261)
* 15-64 anni: 67% (maschi 1.497.958/femmine 1.515.314)
* oltre i 65 anni: 16.8% (maschi 288.480/femmine 465.098)

Tasso di crescita della popolazione

* -0,03%

Tasso di fecondità totale

* 1,4 nati/donna

Natalità

* 9,61 nati/1.000 abitanti

Mortalità

* 11,48 morti/1.000 abitanti

Tasso di migrazione netta

* 1,58 immigranti/1.000 abitanti

Mortalità infantile

* totale: 6,72 morti/1.000 nati vivi
* maschi: 6,7 morti/1.000 nati vivi
* femmine: 6,74 morti/1.000 nati vivi

Aspettativa di vita

* totale: 74,68 anni
* maschi: 71,03 anni
* femmine: 78,53 anni

Etnie

I Croati (in lingua croata Hrvati) appartengono alla famiglia dei popoli slavi. Dopo aver popolato l’area dell’attuale Ucraina, i Croati sono giunti nell’odierna Croazia attorno al VII secolo d.C. Comunità croate autoctone vivono anche in Bosnia ed Erzegovina, Ungheria, Slovenia, Serbia (Vojvodina), Montenegro (Bocche di Cattaro), inoltre si trovano insediamenti storici croati in Austria (Burgenland) e in Italia (i croati del Molise).

Il paese è abitato in prevalenza da croati (89,63%) di religione cattolica. Fra le minoranze vi sono serbi (4,54%) di religione ortodossa, bosgnacchi (i cittadini bosniaci di fede musulmana) (0,5%), ungheresi (0.4%) e circa 35.000 italiani (ovvero lo 0,8%) sparsi tra Istria, Fiume, Dalmazia (Zara, Spalato), Slavonia (Požega) e Moslavina (Sisak), quello che è rimasto di una presenza italiana che prima dell’inizio della seconda guerra mondiale ammontava – nelle terre attualmente croate – a circa 300.000 persone.

La popolazione serba, insediatasi nell’area nel XVI secolo, in passato era composta perlopiù da funzionari dell’Impero Austroungarico e costituiva una sorta di casta militare scarsamente integrata con il resto della popolazione. Con l’andare dei secoli la situazione cambiò e l’etnia serba si integrò con la popolazione Croata. Alla fine della Prima Guerra Mondiale si costituì il Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni e le etnie convissero fra mille tensioni, compreso l’omicidio di tre deputati croati in Parlamento nel 1928, il che causò l’abbandono permanente dell’aula da parte di tutti i deputati croati. La degenerazione nei rapporti culminò nelle stragi dei serbi durante la seconda guerra mondiale, quando lo stato indipendente della Croazia – capeggiato dal dittatore ustascia Ante Pavelic – perseguitò l’etnia serba. All’inizio delle guerre etniche degli anni novanta dopo l’aggressione Serba e Montenegrina alla Croazia, la popolazione serba era concentrata nelle zone della Krajina e della Slavonia, e costituiva il 12% della popolazione complessiva della Croazia. I serbi della Krajina si autoproclamarono indipendenti dalla Croazia, affermando di voler esercitare gli stessi diritti all’autodeterminazione che avevano portato la Croazia a dichiarare la propria indipendenza. Dopo la riconquista della Krajina (Operazione Tempesta) circa 400.000 serbi fuggirono, incalzati dalle truppe croate e terrorizzati dalle storie – alle volte gonfiate propagandisticamente – delle stragi perpetrate dall’esercito croato. Negli ultimi anni il governo croato – sollecitato dall’Unione Europea – ha attuato alcune azioni volte al rientro dei serbi fuggiti dalla Croazia. Una parte della popolazione serba è rientrata.[4][5], ma la percentuale dei serbi in Croazia risulta ancor oggi diminuita di quasi due terzi.

In Bosnia-Erzegovina vivono circa 700.000 croati, che sono una delle tre comunità etniche principali e costituenti.

Composizione della popolazione per nazionalità dichiarata – Censimento 2001:
1. Croati 3.977.171 (89,63%) 7. Sloveni 13.173 (0,30%)
2. Serbi 201.631 (4,54%) 8. Cechi 10.510 (0,24%)
3. Bosniaci 20.755 (0,49%) 9. Rom 9.463 (0,21%)
4. Italiani 19.636 (0,44%) 10. Montenegrini 4.926 (0,11%)
5. Ungheresi 16.595 (0,37%) 11. Slovacchi 4.712 (0,11%)
6. Albanesi 15.082 (0,34%) 12. Macedoni 4.270 (0,10%)

Fonte: http://www.dzs.hr

Gli italiani in Croazia e le altre popolazioni romanzofone

In Croazia vivono circa 35.000 Italiani (il dato è stimato: al censimento del 2001 furono in 20.521 a dichiararsi di madrelingua italiana[4]), che danno vita a 51 Comunità Nazionali Italiane locali e sono organizzati nell’Unione degli Italiani. Sono insediati principalmente nell’area dell’Istria, di Fiume, delle isole del Quarnero e della Dalmazia. Solo in parte dell’Istria (regione istriana, che però non incude la parte nordorientale peninsulare), a Fiume e nell’arcipelago dei Lussini sono riconosciuti da alcuni statuti comunali come popolazione autoctona, mentre nel resto del Quarnaro e in Dalmazia non viene riconosciuto loro nessuno status particolare. In tale gruppo etnico italiano sono inserite sia le popolazioni autoctone venetofone (Istria nord-occidentale e Dalmazia) che quelle istriotofone della costa istriana sud-occidentale. Nel corso del XIX secolo un numero considerevole di artigiani italiani si trasferirono a vivere a Zagabria e in Slavonia (Požega) dove tutt’ora abitano molti loro discendenti. Sempre in Istria (Valdarsa e Seiane) è presente la piccola comunità etnica degli Istroromeni o Cicci, popolazione originaria della Romania la cui lingua, di ceppo latino ed affine al Romeno, risulta quasi estinta in favore del croato. Altro gruppo etnico originariamente di lingua romanza è quello dei Morlacchi, popolazione affine a quella Istroromena rappresentata oggi solo da alcune sparute comunità, e la cui lingua è praticamente estinta.

Lingue

La lingua ufficiale è il croato, una lingua slava del gruppo meridionale che utilizza l’alfabeto latino.

Le altre lingue (serbo, ungherese e italiano) sono parlate come prima lingua da meno del 5% della popolazione.

Nella regione istriana l’italiano è lingua ufficiale, anche se il livello di tutela della minoranza nazionale italiana è assai diverso da zona a zona.

Religioni

La religione predominante è la cristiano-cattolica (87,8%), seguita da quella cristiano-ortodossa (4,4%) e dall’islamismo sunnita (1,3%).

Il santo patrono dei Croati è San Cristobaldo Re.

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