Le modalità per la sostituzione di patenti deteriorate o illeggibili seguono la stessa procedura della convalida, con l’aggiunta di due foto, di una marca da bollo e del pagamento dello stampato di patente. Il duplicato ha la stessa del documento sostituito, che viene ritirato e annullato.
1. Sono natanti:
a) le unità da diporto a remi;
b) le unità da diporto di lunghezza dello scafo pari o inferiore a 10 metri, misurata secondo gli opportuni standard armonizzati;
c) ogni unità da diporto di cui alla lettera a) e alla lettera b), destinata dal proprietario alla sola navigazione in acque interne.
2. I natanti sono esclusi dall’obbligo dell’iscrizione nei registri di cui all’articolo 5, della licenza di navigazione di cui all’articolo 9 e del certificato di sicurezza di cui all’articolo 12. I natanti da diporto, a richiesta, possono essere iscritti nei registri delle imbarcazioni da diporto ed in tale caso ne assumono il regime giuridico.
3. I natanti non marcati CE possono navigare:
a) entro 6 miglia dalla costa, ad eccezione di quelli denominati jole, pattini, sandolini, mosconi, pedalò, tavole a vela e natanti a vela con superficie velica non superiore a 4 metri quadrati, che possono navigare entro un miglio dalla costa, nonchè degli acquascooter o moto d’acqua e mezzi similari, disciplinati con ordinanze delle competenti autorità marittime e della navigazione interna; per la conduzione degli acquascooter o moto d’acqua e mezzi similari sono richieste la maggiore età e la patente nautica, secondo quanto previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1997 n. 431, e le predette ordinanze ne disciplinano restrittivamente la navigazione entro un miglio dalla costa;
b) entro 12 miglia dalla costa, se omologati per la navigazione senza alcun limite o se riconosciuti idonei per tale navigazione da un organismo tecnico autorizzato o notificato; in tale caso durante la navigazione deve essere tenuta a bordo copia del certificato di omologazione con relativa dichiarazione di conformità ovvero l’attestazione di idoneità rilasciata dal predetto organismo.
4. I natanti provvisti di marcatura CE possono navigare nei limiti stabiliti dalla categoria di progettazione di appartenenza, di cui all’allegato II annesso al decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 436, e successive modificazioni.
5. L’utilizzazione dei natanti da diporto finalizzata alla locazione o al noleggio per finalità ricreative o per usi turistici di carattere locale è disciplinata, per quanto concerne le modalità della loro condotta, con ordinanza del capo del circondario.
source: http://www.nautica.it/norme/lex50-71.htm
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L’esame per la patente nautica da diporto si compone di 2 prove, quella teorica e quella pratica. Per l’esame volto ad ottenere la patente nautica senza limiti dalla costa si aggiunge a queste anche una prova di « carteggio nautico » ovvero un test che verte sulla rilevazione della proprio posizione sulla carta nautica, il calcolo di una rotta ed altri risultati, anche in presenza di deriva, scarroccio e tenendo conto di altri fenomeni che influenzano la navigazione.
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La patente nautica da diporto abilita alla conduzione di natanti e imbarcazioni fino a 24 metri di lunghezza e si divide in due categorie, quella che entro le 12 miglia dalla costa e quella per la navigazione senza limiti di distanza dalla costa. Altra distinzione da fare è tra la sola abilitazione per natanti e imbarcazioni a motore e l’abilitazione alla conduzione di natanti e imbarcazioni sia a motore che a vela.
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L’Osservatorio Nautico Nazionale, patrocinato dal Ministero del Turismo, che lo ha eletto l’unico documento esaustivo sul comparto, ha redatto il primo rapporto annuale sul turismo nautico.
Il rapporto analizza tutti gli aspetti legati al turismo dell’acqua e della nautica: da quelli connessi ai loro riflessi territoriali e infrastrutturali (in basso, un marina), ambientali, produttivi economici e di mercato, legislativi e normativi, a quelli relativi alla domanda turistica e alle sue determinanti.
Il primo risultato immediatamente evidente è: le imbarcazioni da diporto sono redditizie per la collettività. La media di spese dirette sostenute da ogni imbarcazione, su base annua, è di 15mila euro per quelle piccole (10-17 metri), di 28mila euro quelle medie (17-24 metri) e di 75mila euro per ciascuna di quelle oltre i 24 metri. Le ricadute patrimoniali sul territorio delle attività turistiche sono anch’esse interessanti: l’escursionismo provoca una ricaduta reddituale di 46€ per persona al giorno, il turismo rurale € 88/pers/gg, il turismo nautico di € 130/pers/gg. In Italia, a oggi, ci sono poco più di 145mila posti barca con un “indice di pressione” di quattro, ossia ci sono quattro barche per ogni posto disponibile in Italia (con agli estremi il Friuli Venezia Giulia con poco più di 1,2 e dall’altra parte Lazio, Emilia Romagna e Liguria oltre a cinque), contro 1,5 della Spagna e due per la Francia.
Ci sono quindi 406mila imbarcazioni oltre i 10 metri in cerca di casa. Queste “senza tetto”, che ovviamente si accasano altrove, tutti gli anni procurano un giro di affari pari a 12 miliardi di euro, con un’Iva di 2,5 miliardi e una imposizione diretta pari a circa sei miliardi di euro per anno. I governi che si sono susseguiti hanno continuato ad annunciare faraoniche e miracolistiche opere pubbliche (Tav, Terzo Valico, ponte sullo Stretto di Messina, variante di valico), ma tanto per citare un esempio nel biennio 2008/2009 sono stati creati solo circa 2000 posti barca nuovi. Se lo Stato, così come fece dopo la seconda guerra mondiale, coalizzasse la mano d’opera purtroppo oggi in eccesso, nella realizzazione di importati opere pubbliche ad alto valore aggiunto (come i porti turistici), si potrebbe assistere a un triplice effetto virtuoso: la diminuzione della disoccupazione, il minor ricorso agli ammortizzatori sociali (che sono indispensabili, ma improduttivi), e il soddisfacimento della domanda di beni (posti barca) produttivi di reddito diretto e indiretto. Sembra che tutti concordino a parole ma latitino nei fatti.
In compenso sembra siamo pronti a riaprire la stagione del “redditometro”. Lo strumento che, a dire della stessa Agenzia delle Entrate, ha diminuito il gettito totale delle imposte rovinando, in compenso, l’aviazione generale e la nautica da diporto. Le imposte devono essere pagate da tutti i contribuenti in proporzione alla loro capacità contributiva, ma l’accertamento deve essere svolto dagli Uffici in modo serio, coordinato ed analitico e non basandosi su metodi empirici ed indiretti. L’accertamento tributario, per genere, induttivo ottiene solo l’allontanamento del cliente (anche quello in buona fede) dalla spendita (consumo) del risparmio in attività ricreative oggetto di presunzione reddituale. E già oggi tre barche su quattro devono emigrare, sarebbe perfetto per il nostro comparto e per il Paese, cacciare anche la quarta.
Tratto da [Yacht Capital] n.1/2010
Viste dal mare le Eolie hanno un sapore diverso. E anche quando le sette isole sono affollate di turisti, in barca si approda in calette solitarie, si scoprono meraviglie di pietra come la Grotta del Cavallo a Vulcano, i faraglioni di Lipari , Punta Perciato a Salina, Cala Junco a Panarea, la Sciara del Fuoco a Stromboli, la Grotta del Bue Marino e la Canna a Filicudi. Per poi sbarcare nella calma assoluta di Alicudi o visitare il centro storico di Lipari con cattedrale e castello.
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Un bagno di sole cullati dalle onde. Un tuffo al largo nell’acqua blu. E la sera, ci si ritrova al porto per cenare o per divertirsi in discoteca. Partiamo a bordo di cabinati sportivi e romantici caicchi, per un viaggio indimenticabile.
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Noleggio barche Zadar
Zara, se non fosse stata gravemente danneggiata durante la Seconda guerra mondiale, poteva competere con Dubrovnik.
Molto vecchia, costruita su una penisola, ha ancora molti quartieri e monumenti notevoli. La pietra bianca e lucida dei palazzi e le grandi piastrelle lucide, colpite dal sole emettono una luce irreale.
Che piacere passeggiare prima della navigazione!
noleggio barche a vela Marina Tankerkomerc
Marina Tankerkomerc a Zadar è situata nella città stessa di Zadar ed è protetta dai venti.
Partendo da Zadar, si può visitare facilmente l’ arcipelago del Kornati, di fronte alla città.
Noleggio barche Sukosan
Marina Dalmacija si trova Bibinje-Sukosan a 7 km a sud di Zara. È il punto di partenza ideale per molti velisti e diportisti.La marina mostra con orgoglio la bandiera blu per la salvaguardia e la tutela dell’ambiente.
Si trova a 14 miglia nautiche dall’arcipelago di Kornati, gruppo di isole, isolotti, scogli e banchi che si estendono parallelamente alla costa, a circa 11 miglia,e sono costituiti da rocce e conchiglie rotte e appare solo in alcuni luoghi uno sottile strato d’erba.
Attualmente non ci sono insediamenti permanenti sulle isole, con poche case occupate da pescatori o agricoltori in certe stagioni.
Noleggio barche Tucepi
Marina Tucepi è un moderno porto turistico, con soli 50 posti e tutti i servizi che un porto turistico moderno può offrire.
Tucepi è una località turistica nel sud-est di Makarska, con abbondanza di spiagge di ghiaia e alberghi. La chiesa gotica di S. Giorgio, la chiesa rinascimentale di St.Mihovil e molte residenze in stile barocco sono ben conservate.

